Il varicocele è una dilatazione anomala delle vene che drenano il sangue dal testicolo, che visivamente può ricordare le vene varicose delle gambe. Il varicocele è statisticamente associato a ridotta fertilità maschile: mentre in assoluto l’incidenza del varicocele è del 10-20% e più negli uomini tra i 15 ed i 25 anni, ben il 40% degli uomini con infertilità ha un varicocele; questa percentuale sale all’ 80% circa in coloro che hanno avuto un bambino e non riescono ad averne un secondo.
Il varicocele si può sviluppare in un testicolo o in entrambi, ma nell’85% dei casi si sviluppa nel testicolo sinistro a causa della particolare disposizione anatomica delle vene di questo lato (il raro evento di una rapida comparsa di un varicocele a destra deve far sospettare la presenza di una neoplasia renale).

Il varicocele determina un rallentato deflusso di sangue dal testicolo sinistro, ed un lieve aumento della temperatura del testicolo stesso. Questi due fattori sono i principali responsabili della diminuzione di numero e di motilità di spermatozoi nei casi di infertilità associati a varicocele.

Il varicocele viene diagnosticato in corso di visita medica, e la diagnosi può venir confermata mediante una ecografia mirata (“ecodoppler dei vasi gonadici”). L’eventuale effetto del varicocele sulla fertilità viene indagato mediante un esame dello sperma (“spermiogamma”).
Il varicocele va trattato quando sia sintomatico (cioè quando causi fastidio, dolenzia, senso di peso o dolore in regione scrotale), o quando vi siano associate alterazioni allo spermiogramma.
Qualora vi sia l’indicazione alla correzione del varicocele i trattamenti disponibili consistono nella legatura e sezione delle vene dilatate, o nella loro scleroembolizzazione.