Pubblicato, Thursday 21 August 2014
INTRODUZIONE
Infertilità di coppia: quando e perché valutare l’uomo
Si stima che l’infertilità interessi circa il 12-15% delle coppie in età riproduttiva.
Per infertilità di coppia si intende la incapacità di avere un figlio dopo due anni di rapporti non protetti. Di fatto già dopo un anno di ricerca di un figlio senza successo la coppia ha un rischio elevato di avere problemi riproduttivi, ed è quindi indicato iniziare una valutazione medica che coinvolga sia l’uomo che la donna. Una valutazione medica anche prima dell’anno è indicata in presenza di fattori di rischio per ridotta fertilità maschili (ad esempio: varicocele, o mancata/ritardata discesa di un testicolo nell’infanzia), o femminili (ad esempio età della donna oltre i 35 anni).
E’ importante la valutazione andrologica del partner maschile nei casi di difficoltà di concepimento in quanto una causa maschile è l’unico fattore di infertilità nel 20% delle coppie con problemi di fertilità, e un co-fattore in un altro significativo 30-40% dei casi
E’ importante specificare che per valutazione andrologica si intende una visita completa presso l’Andrologo con spesso anche ecografia, e non la semplice esecuzione di un esame dello sperma, o “spermiogramma”.
Gli obiettivi di una valutazione andrologica sono:
-l’identificazione (quando possibile) di cause di infertilità che, se corrette, permettano un concepimento naturale senza ricorrere alla fecondazione assistita;
-l’identificazione di cause di infertilità che, quando corrette, aumentino le probabilità di successo della fecondazione assistita;
-la possibile identificazione di patologie che, oltre a causare infertilità, siano a rischio per la salute dell’uomo (ad esempio: tumore del testicolo).
La visita andrologica per il maschio infertile
La valutazione andrologica per infertilità maschile comprende un dettagliato colloquio clinico, un esame fisico (la “visita”) focalizzato alla regione genitale, e la valutazione di uno o più spermiogrammi. Nel corso della visita viene solitamente eseguita anche una ecografia della regione genitale. Tutto ciò può svolgersi nel corso di un’unica visita, e spesso è sufficiente ad inquadrare correttamente le eventuali problematiche dell’uomo valutato.
Se nel corso della visita andrologica emergono specifiche problematiche (ad esempio: assenza di spermatozoi nel liquido seminale, o “azoospermia”), si possono rendere necessari ulteriori accertamenti, come ad esempio dosaggi ormonali, test genetici, esami di sevcondo livello del liquido seminale.
Le principali cause di infertilità maschile sono:
- -varicocele
- -infezioni/infiammazioni degli organoi genitali
- -patologie del testicolo
- -cause ormonali
- -cause genetiche (ad esempio: sindrome di Klinefelter)
- -farmaci
- -precedenti interventi chirurgici
- -problemi sessuali.
La valutazione andrologica può svelare patologie serie nel maschio con problemi di fertilità
Due condizioni a rischi per la salute dell’uomo sono più frequenti in chi ha problemi di fertilità e sono possibili cause del problema stesso di fertilità: tumori del testicolo e sovrappeso/obesità. I tumori del testicolo sono 20 volte più frequenti nella popolazione maschile infertile rispetto a uomini fertili (1) e si associano ad alterazioni del liquido seminale (2); sovrappeso/obesità si associano ad alterazioni di alcuni parametri seminali: concentrazione di spermatozoi, motilità e integrità del DNA contenuto negli spermatozoi (3).
Va inoltre segnalato che sia il fumo di sigaretta (4) che la sedentarietà (5) si associano a ridotta fertilità maschile, oltre a costituire dei fattori rischio cardiovascolari, analogamente a sovrappeso/sedentarietà.
La valutazione andrologica ha pertanto anche la potenzialità di riscontrare elementi di rischio per la salute generale dell’uomo, quali tumori testicolari e fattori di rischio cardiovascolari, la cui correzione può impattare positivamente sulla qualità e aspettativa di vita dell’uomo che ne è affetto.
In conclusione
La visita andrologica dell’uomo è d’obbligo nella valutazione della coppia con difficoltà riproduttive. Anche in presenza di uno spermiogramma con valori entro la normalità l’uomo va comunque valutato, con: colloquio clinico, visita andrologica ed ecografia. La valutazione dell’uomo può permettere di identificare patologie e fattori rischio che, quando corretti, possono migliorare le possibilità sia di un concepimento naturale sia di successo con la fecondazione assistita. La valutazione dell’uomo può permettere inoltre di svelare patologie e fattori di rischio per la salute dell’uomo, precedentemente non noti.
1. Raman JD, Nobert CF, Goldstein M (2005) Increased incidence of testicular cancer in men presenting with infertility and abnormal semen analysis. J Urol;174:1819–22.
2. 28. Agarwal A, Allamaneni SS (2005) Disruption of spermatogenesis by the cancer disease process. J Natl Cancer Inst Monogr.;(34):9-12
3. 30. HI Kort, Massey JB, Elsner CW et al (2006) Impact of body mass index values on sperm quantity and quality. J Androl,. 27; 450–452
4. Ramlau-Hansen CH (2007) Is smoking a risk factor for decreased semen quality? a cross-sectional analysis. Hum Reprod, 22:188-96
5. Magnusdottir EV, Thorsteinsson T, Thorsteinsson S et al (2005) Persistent organochlorines, sedentary occupation, obesity and human male subfertility. Hum Reprod, 20:208-15
