L’idrocele è una raccolta non dolorosa di liquido attorno al testicolo, tra le membrane che rivestono il testicolo stesso. Il testicolo è infatti rivestito da una membrana, la “tunica vaginale” che lo avvolge completamente e gli si ribatte intorno.
Fra le due membrane c’è normalmente una minima quantità di liquido chiaro che consente lo scorrimento del testicolo, e che viene continuamente prodotta e riassorbita dalle membrane stesse. A causa di infiammazione, di trauma, o di interventi chirurgici quali soprattutto operazioni per ernia e per varicocele, queste membrane possono produrre più liquido di quanto riesca ad essere assorbito.
Progressivamente il liquido si raccoglie e nel giro di settimane, mesi o anni porta ad un progressivo aumento di volume dello scroto. (In rari casi può associarsi a tumore testicolare; ciò va sospettato allorquando l’idrocele si forma in breve tempo ed in soggetti giovani).
L’idrocele non fa male, ma può dare una fastidiosa sensazione di “peso” o di “ingombro”, soprattutto se di cospicue dimensioni. E’ di consistenza teso-elastica. Il paziente spesso ha il timore di avere un “tumore”. Una semplice visita ed una ecografia possono dissipare il dubbio.
Come si cura?
La soluzione ideale prevede pertanto un semplice intervento chirurgico, effettuabile anche in anestesia locale, e che invece risolve il problema in maniera definitiva. Infatti il liquido potrebbe essere semplicemente aspirato ambulatorialmente, ma quasi sempre si riforma.