Vorrei avere qualche chiarimento riguardo le protesi per il pene:
è vero che le protesi semirigide (cioè quelle non idrauliche) danno un’erezione meno rigida di quelle idrauliche? Aiuta in questo senso l’erezione complementare?
Il pene con protesi idraulica azionata, cioè in erezione, dà un’erezione di aspetto normale o no?
Che dimensioni del pene mi posso attendere dopo l’intervento di protesi, ed in particolare la circonferenza del pene che diametro ha con protesi idraulica rispetto a protesi semirigida?
Gentile lettore,
in risposta ai suoi quesiti specifici:
- si può ragionevolmente attendere dalla protesi idraulica tricomponente un pene in erezione di ottima rigidità, con in particolare un’ottimale “fermezza” alla base e una inclinazione sovrapponibile a quella di un pene eretto sano. La protesi semirigida non fornisce questo tipo di erezione, e l’erezione complementare, quando presente, compensa solo parzialmente queste mancanze.
- Il pene con protesi idraulica tricomponente in erezione non è di fatto distinguibile da un pene senza protesi in erezione. Questa affermazione va integrata dalle seguenti considerazioni: è possibile che i tubicini di connessione tra pompa e cilindri/serbatoio possano essere manualmente individuati, ma non sempre, poichè intraoperatoriamentequesti vengono “sepolti” il più possibile tra i tessuti. Inoltre va detto che la pompa per attivazione/disattivazione protesi è, per definizione, riconoscibile palpatoriamente all’interno dello scroto. Comunque la posizione retrotesticolare e la capsula che nei mesi si forma intorno ad essa la rendono non così immediatamente individuabile come corpo estraneo; potrebbe passare ad esempio per una cisti.
- dimensioni: la circonferenza in erezione è decisamente migliore di quella di una protesi semirigida. A seconda del modello di protesi idraulica utilizzato si può poi ottenere una maggiore o minore espansione circumferenziale, con comunque un ottimo risultato cosmetico; ritengo che lei possa attendersi una circonferenza paragonabile a quella originaria. Lunghezza: intraoperatoriamente viene misurata la lunghezza dei suoi corpi cavernosi in stiramento, e scelta una protesi congrua con la sua lunghezza. La lunghezza finale che si può attendere rispetto alla sua situazione prima dell’incidente che ha subito dipende da eventuali fenomeni fibrotici che si sono sviluppati in seguito, e che possono aver minimamente diminuito la lunghezza effettiva dei corpi cavernosi. E’ comunque buona norma attendersi postoperatoriamente una lunghezza peniena minimamente inferiore a quella preoperatoria.