La difficoltà di erezione, o Disfunzione Erettile (DE), è definita come l’incapacità di ottenere o mantenere un’ erezione adeguata per un rapporto sessuale soddisfacente. Il termine DE copre molte situazioni che vanno dalla totale incapacità ad ottenere un’ erezione, a un’ erezione di rigidità non sufficiente, o che non si mantiene per tutta la durata del rapporto. A queste difficoltà si possono associare in vario modo problemi di calo del desiderio, di ansia da prestazione, ed eiaculazione precoce: queste, a seconda dei casi, possono costituire sia cause della DE, che sue conseguenze.

Si è stimato che nella fascia di età 40-70 anni ben un uomo su due abbia un qualche grado di difficoltà di erezione, con un trend di aumento della DE con l’ età (1). In ambito Italiano ben il 13% degli uomini dai 18 anni in su ha problemi di erezione, con una conseguente stima di non meno di 3 milioni di uomini con DE (2). Di essi meno di un terzo affronta il problema, ed una quota ancor minore arriva ad ottenere un trattamento adeguato.

L’ erezione è un evento neurovascolare, che richiede un adeguato equilibrio ormonale. Il tutto nasce cioè inizialmente come stimolo nervoso, che può originare o per via diretta dal cervello (a seguito di elaborazione di impulsi visivi, uditivi, olfattivi, o fantasie erotiche) o per via riflessa, a seguito di stimolazione, in particolare dell’area genitale. I nervi che comandano l’ erezione fuoriescono dalla colonna vertebrale a livello lombosacrale, e raggiungono il tessuto erettile del pene dopo essere passati a ridosso della prostata.

Il pene è costituito da due cilindri paralleli, che costituiscono le camere dell’erezione (i “corpi cavernosi”), al cui interno vi è il tessuto erettile. Questi in punta sono incappucciati dal glande, che invece è l’espansione terminale del canale dell’urina, o “uretra”.

Quando al tessuto erettile del pene giunge il comando nervoso per un’ erezione, le arterie che portano sangue al pene si dilatano aumentando il loro flusso, ed il tessuto erettile si rilascia e si dilata, come una spugna a contatto con l’ acqua, ed i due corpi cavernosi diventano dei contenitori a tenuta di pressione, bloccando lo scarico venoso: tutto il flusso e la pressione che arriva tramite le arterie è intrappolato al loro interno, e si ha l’ erezione.

Il normale funzionamento del pene richiede pertanto un’assoluta integrità della componente arteriosa, un tessuto vascolare del pene del tutto sano, integrità delle vie nervose per la trasmissione al tessuto del pene del comando per l’ erezione, e un adeguato assetto ormonale. Malattie cardiovascolari (ipertensione, coronaropatie), fattori di rischio cardiovascolare (fumo, sedentarietà, sovrappeso, iperlipemie), malattie urologiche e loro trattamenti (ipertrofia e tumore della prostata), diabete, bassi livelli di testosterone, sono tra le condizioni più frequenti che possono produrre difficoltà di erezione.

La buona notizia oggi è che praticamente qualsiasi problema di erezione, per quanto grave sia, può essere risolto in maniera soddisfacente, con un trattamento efficace in ogni caso.

1. Feldman HA, Goldstein I, Hatzichristou DG et al.: Impotence and its medical and psychosocial correlates: results of the Massachussets Male Aging Study. J Urol. 1994; 151: 54-61

2. Parazzini F, Menchini Fabris F, Bortolotti A et al.: Frequency and determinants of erectile dysfunction in Italy. Eur Urol. 2000; 37: 43-49

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