Alcuni soggetti che non riescono ad ottenere un’erezione rigida hanno parametri circolatori normali a livello del pene, normali livelli ormonali, e non hanno cause psicologiche alla base del loro problema.

Tra essi vi sono uomini, tipicamente giovani, che da sempre hanno difficoltà di erezione e che traggono poco beneficio dai farmaci orali per l’erezione e da iniezioni intracavernose di prostaglandina, poiché la loro difficoltà si basa su un particolare rapporto tra lunghezza e circonferenza del pene. Si è infatti dimostrato che maggiore è il valore di questo rapporto, maggiore è la pressione richiesta per raggiungere la rigidità peniena; ne consegue che un pene “sottile” (ridotta circonferenza) e lungo è emodinamicamente sfavorito (cioè richiede molta pressione intracavernosa) per il raggiungimento della rigidità, rispetto alla condizione opposta di un pene con elevata circonferenza e ridotta lunghezza.
E’ stata in tal senso proposta una nuova classificazione del deficit erettile in base ai tre determinanti dell’erezione, in cui è previsto che casi di DE possano essere sostenuti da esclusive cause geometriche (1). Il deficit erettile su pura base geometrica è stato definito come difficoltà di erezione in presenza di integrità emodinamica peniena (versante arterioso e veno-occlusivo), e necessità di valori sovrafisiologici di pressione intracavernosa per ottenere rigidità assiale Figura - 1
(Figura 1),
 a causa di un estremo rapporto lunghezza/circonferenza peniena (2, 3).
In una serie personale di cavernosometrie dinamiche consecutive abbiamo identificato il valore limite di rapporto lunghezza/circonferenza (L/C ratio) necessario per ottenere rigidità assiale; soggetti con una L/C ratio > 1.32 hanno difficoltà ad ottenere erezioni rigide (4). Questi casi nella nostra esperienza rappresentano il 60% dei casi di deficit erettile primitivo (presente cioè da sempre), non dovuto a cause psicogene. Questi soggetti possono essere curati mediante una modifica chirurgica della geometria peniena, principalmente mediante aumento della circonferenza del pene (4)
(Figure 2a e 2b).
In conclusione, esistono casi di deficit erettile su pura base geometrica, diagnosticabili mediante cavernosometria con concomitante rigidometria assiale e determinazione della geometria peniena, e potenzialmente curabili.